La elaborazione del Business Plan di Giovanni Forte (docente)
Il Bosco, una occasione di occupazione.Corso di formazione per operatrici boschive - Azioni positive legge 125/1991.
Il corso per operatrici boschive promosso dalla FLAI CGIL, prevedeva un modulo di formazione all’impresa che doveva concludersi con la creazione di un’ipotesi di business plan a livello didattico.
Nel corso di incontri avuti con le amministrazioni locali, si è verificato un fatto importante ossia la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Mottola ad affidare la gestione dell’area boschiva di Sant’Antuono dell’estensione di ben 530 ettari .
Diventava allora utile finalizzare la redazione del business plan non solo per fini didattici, ma anche come concreto studio di fattibilità finalizzato alla creazione di una cooperativa di servizi per attrarre questa opportunità di lavoro.
Si è pensato inoltre che potrebbe essere utile presentare questo piano d’impresa alla IG S.p.A. in modo da verificare il sovvenzionamento della nuova impresa a valere sui fondi della legge 236/93.
Appare doveroso, qualunque sarà l’esito del progetto, rimarcare che la formazione è sempre più strumento finalizzato alla creazione di concrete opportunità di lavoro e non a legittimare se stessa.
Piano d’impresa descrittivo
Missione d’impresa
La missione è finalizzata alla nascita di una società cooperativa di servizi per la creazione di opportunità lavorative nel settore della tutela ambientale ed in particolar modo alla manutenzione e gestione di boschi finalizzati alla loro valorizzazione.
Segmentazione del mercato:
(GEOGRAFICO) valore attribuito 1
Polo d’attrazione: Mottola
Centri di attrazione primaria: Palagianello, Palagiano, Castellaneta; Â
centri di attrazione secondaria: Laterza, Vinosa, Noci, Martina franca, Taranto. Â
Province attraibili: Taranto, Bari, Brindisi, Matera.
(DEMOGRAFICO) valore attribuito 4
Età scolare Â
Fino a 14 anni Â
Da 14 a 18 anni Â
Età giovanile Â
Da 18 a 30 anni Â
Famiglie Â
Con nucleo familiare composto da due adulti (30 – 40 anni) ed un figlio infra quattordicenne. Â
   Anziani con età compresa tra i 60 e i 74 anni.
(CULTURALE) valore attribuito 2
Addetti del settore Â
Studenti interessati Â
Hobbysti Â
Naturalisti
(FEDELTA’) valore attribuito 3
Famiglie Â
Sportivi Â
Raccoglitore dei frutti del bosco Â
Naturalisti
Quantificazione del mercato potenziale generale
Mottola                        ab.        16.800
Palagiano                    ab.        11.000
Laterza                        ab.        17.000
Noci                            ab.        18.000
Massafra                     ab.        30.000
Castellaneta                ab.        17.000
Palagianello                 ab.          7.000
Ginosa                        ab.        20.000
Martina Franca             ab.        45.000
Taranto                        ab.      280.000
Avendo applicato la matrice GE – McKinsey per la definizione del mercato obiettivo ottenuta incrociando i fattori della capacità competitive con i fattori di attrattività del mercato, abbiamo posizionato la nostra strategia secondo una logica di SVILUPPARE SELETTIVAMENTE PER CRESCERE.
I servizi potenziali svolti dalla società sono:
Manutenzione aree verdi Â
Servizi ricettivi
Produzione di beni derivati
Attività formativa
In basso è indicata la legenda per ogni complesso di servizi:
- Manutenzione dei boschi; rimboschimento; gestione dei boschi ed aree boschive; creazione e manutenzione della sentieristica; manutenÂzione del verde pubblico; ripristino della flora endemica; gestione e maÂnutenzione di aree adibite a macchia mediterranea; ristruttura zio ne di muri a secco, staccionate, pontili, passerelle, sentieri; sorveglianza anÂtincendio delle aree boschive; recupero delle acque stagnanti nelle gravine.
- Agriturismo; gestione di locali adibiti ad attività agrituristiche; guide naturalistiche; gestione di attività di campeggio, ostelli, parcheggi, aree pic-nic; creaÂzione di rifugi per l'osservazione degli animali "bird watching"; creazioÂne di itinerari finlandesi; servizi di guida turistico – naturalistica; creazioÂne e gestione di maneggi; gestione di attività faunistico – venatorie.
- Coltivazione di piante officinali; raccolta e trasformazione dei proÂdotti del bosco e delle aree boschive; attività vivaistica; attività di coltiÂvazione delle aree boschive marginali ed extra marginali; produzioni micologiche; riciclo ed utilizzo del legname di risulta; allevamento di animali finalizzato alla salvaguardia del patrimonio genetico; allevaÂmento selvaggina per riproduzione.
- Progettazione e gestione di programmi di formazione finanziati dall'unione europea, dallo Stato, daIla Regione e dagli Enti Locali; adeÂsione a programmi di cooperazione transnazionale nelle tematiche amÂbientali; pubblicazione materiale informativo anche su supporti inforÂmatici e telematici riguardanti le tematiche ambientali.
Successivamente alla individuazione dei quattro macrogruppi, è staÂta indicata la quantificazione dei servizi sia in base alla quantità che al prezzo. Ci si rende conto che tale sviluppo può essere opinabile, tuttaÂvia è stato utilizzato abbondantemente il principio prudenziale e tanto dovrebbe bastare a non creare forti inattendibilità .
Per il gruppo 1. Si è prevista la possibilità che almeno una attività per ogni singola voce possa essere intrapresa per ogni periodo annuale. E' stato calcolato inoltre un aumento dei servizi offerti del 10% annuo. La quantificazione monetaria è stata svolta considerando l'impiego di cinque lavoratori part-time per servizio ai quali è stata aggiunta una maggiorazione del 20% come indennizzo per le spese di gestione.
Per il gruppo 2. Si è effettuato un calcolo in base alla segmentazione di mercato innanzi esplicitata ed è risultato un numero medio di utilizÂzatori dei servizi ricettivi non inferiore a 800 unità iniziali con increÂmenti annui del 10% e con una spesa pro capite non inferiore alle Lit. 50.000.
Per il gruppo 3. Si è pensato che l'apporto reddituale è potenzialÂmente elevato, ma solo nel lungo periodo pertanto è parso prudenziale che nel primo anno potessero essere svolti solo il servizio di vendita di funghi nonché del legname di risulta con introiti annui di Lit. 2.000.000 solo al quarto anno di attività sarà possibile svolgere almeno un serviÂzio per ogni voce considerata.
Per il Gruppo 4. Si prevede l'avvio di attività formativa intesa come formazione continua oppure attività svolta tramite programmi d'iniziaÂtiva comunitaria del valore minimo di Lit. 200.000.000.
Â
Centri di costo generali.
La forza lavoro impiegata è di 9 unità con contratto di lavoro part – time di cui:
1 direttore vendite
2 amministrativi
6 operatori.
I costi sono stati portati al minimo sostenibile per ragione di equiliÂbrio nei flussi di cassa in seguito alla dotazione di capitale proprio che non è sufficiente a coprire da solo tutti gli investimenti da sostenere nei primi due anni di attività .
Il ricorso a fonti esterne di finanziamento è molto limitato.
In particolare possono essere svolti due ordini di considerazioni:
1. Il capitale di dotazione (capitale sociale) ammonta a Lit. 15.000.000; trattandosi di cooperativa è sufficienteÂmente elevato e quindi in grado di attrarre un interesse ed attaccamenÂto reale della singola socia nei confronti della società (la quota pro caÂpite è di Lit. 1.700.000;
2. È previsto il ricorso a capitale di prestito (banche) solo per i primi due anni secondo il seguente schema:
primo anno Lit. 24.861.200
secondo anno Lit. 20.966.976
Come si può notare è un indebitamento sopportabile per la società soprattutto nell' ottica di essere un finanziamento equilibratore dei flusÂsi di cassa infrannuali e non a copertura di perdite di esercizio.
Occorre precisare, infatti, che già a partire dal primo anno si potrebÂbe riuscire a conseguire un utile di esercizio facilmente traducibile in aumenti reddituali per i soci lavoratori che riuscirebbero a compensare
le imposte sul reddito lordo indicato (Lit.10.000.000 annuali con contratto part – time).
Conclusioni.
A conclusione del presente lavoro si può affermare che stante la condizione iniziale di gestione di un area boschiva già individuata e con un impegno minimo da parte della Pubblica Amministrazione, si è verifiÂcato che, il piano di fattibilità , pur se sottoposto a stime altamente prudenziali, è concretamente attuabile e quindi suscettibile di approfondiÂmenti che possono anche terminare nella creazione di impresa coinvolÂgendo un nucleo di 9 operatrici.
Ancora più stimolante appare la ipotesi di chiedere un finanziamento mirato alla creazione di impresa a valere sulla legge 236/93.


Mister Wong
Digg
Del.icio.us
Slashdot
Furl
Yahoo
Technorati
Newsvine
Googlize this
Blinklist
Facebook
Wikio