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Il bosco, una risorsa e una occasione di occupazione
Scritto da Administrator   
Domenica 15 Febbraio 2009 15:00

La elaborazione del Business Plan di Giovanni Forte (docente)

Il Bosco, una occasione di occupazione.Corso di formazione per operatrici boschive - Azioni positive legge 125/1991.

Il corso per operatrici boschive promosso dalla FLAI CGIL, prevedeva un modulo di formazione all’impresa che doveva concludersi con la creazione di un’ipotesi di business plan a livello didattico.

Nel corso di incontri avuti con le amministrazioni locali, si è verificato un fatto importante ossia la disponibilità dell’Amministrazione Comunale di Mottola ad affidare la gestione dell’area boschiva di Sant’Antuono dell’estensione di ben 530 ettari .

Diventava allora utile finalizzare la redazione del business plan non solo per fini didattici, ma anche come concreto studio di fattibilità finalizzato alla creazione di una cooperativa di servizi per attrarre questa opportunità di lavoro.

Si è pensato inoltre che potrebbe essere utile presentare questo piano d’impresa alla IG S.p.A. in modo da verificare il sovvenzionamento della nuova impresa a valere sui fondi della legge 236/93.

Appare doveroso, qualunque sarà l’esito del progetto, rimarcare che la formazione è sempre più strumento finalizzato alla creazione di concrete opportunità di lavoro e non a legittimare se stessa.

Piano d’impresa descrittivo

Missione d’impresa

La missione è finalizzata alla nascita di una società cooperativa di servizi per la creazione di opportunità lavorative nel settore della tutela ambientale ed in particolar modo alla manutenzione e gestione di boschi finalizzati alla loro valorizzazione.

Segmentazione del mercato:

(GEOGRAFICO) valore attribuito 1

Polo d’attrazione: Mottola

Centri di attrazione primaria: Palagianello, Palagiano, Castellaneta;  
centri di attrazione secondaria: Laterza, Vinosa, Noci, Martina franca, Taranto.  
Province attraibili: Taranto, Bari, Brindisi, Matera.

(DEMOGRAFICO) valore attribuito 4

Età scolare  
Fino a 14 anni  
Da 14 a 18 anni  

Età giovanile  
Da 18 a 30 anni  
Famiglie  
Con nucleo familiare composto da due adulti (30 – 40 anni) ed un figlio infra quattordicenne.  
    Anziani con età compresa tra i 60 e i 74 anni.

(CULTURALE) valore attribuito 2

Addetti del settore  
Studenti interessati  
Hobbysti  
Naturalisti

(FEDELTA’) valore attribuito 3

Famiglie  
Sportivi  
Raccoglitore dei frutti del bosco  
Naturalisti

Quantificazione del mercato potenziale generale

Mottola                         ab.         16.800
Palagiano                     ab.         11.000
Laterza                         ab.         17.000
Noci                             ab.         18.000
Massafra                      ab.         30.000
Castellaneta                 ab.         17.000
Palagianello                  ab.           7.000
Ginosa                         ab.         20.000
Martina Franca              ab.         45.000
Taranto                         ab.       280.000

Avendo applicato la matrice GE – McKinsey per la definizione del mercato obiettivo ottenuta incrociando i fattori della capacità competitive con i fattori di attrattività del mercato, abbiamo posizionato la nostra strategia secondo una logica di SVILUPPARE SELETTIVAMENTE PER CRESCERE.

I servizi potenziali svolti dalla società sono:

Manutenzione aree verdi  
Servizi ricettivi
Produzione di beni derivati
Attività formativa

In basso è indicata la legenda per ogni complesso di servizi:

  1. Manutenzione dei boschi; rimboschimento; gestione dei boschi ed aree boschive; creazione e manutenzione della sentieristica; manuten­zione del verde pubblico; ripristino della flora endemica; gestione e ma­nutenzione di aree adibite a macchia mediterranea; ristruttura zio ne di muri a secco, staccionate, pontili, passerelle, sentieri; sorveglianza an­tincendio delle aree boschive; recupero delle acque stagnanti nelle gravine.
  2. Agriturismo; gestione di locali adibiti ad attività agrituristiche; guide naturalistiche; gestione di attività di campeggio, ostelli, parcheggi, aree pic-nic; crea­zione di rifugi per l'osservazione degli animali "bird watching"; creazio­ne di itinerari finlandesi; servizi di guida turistico – naturalistica; creazio­ne e gestione di maneggi; gestione di attività faunistico – venatorie.
  3. Coltivazione di piante officinali; raccolta e trasformazione dei pro­dotti del bosco e delle aree boschive; attività vivaistica; attività di colti­vazione delle aree boschive marginali ed extra marginali; produzioni micologiche; riciclo ed utilizzo del legname di risulta; allevamento di animali finalizzato alla salvaguardia del patrimonio genetico; alleva­mento selvaggina per riproduzione.
  4. Progettazione e gestione di programmi di formazione finanziati dall'unione europea, dallo Stato, daIla Regione e dagli Enti Locali; ade­sione a programmi di cooperazione transnazionale nelle tematiche am­bientali; pubblicazione materiale informativo anche su supporti infor­matici e telematici riguardanti le tematiche ambientali.

Successivamente alla individuazione dei quattro macrogruppi, è sta­ta indicata la quantificazione dei servizi sia in base alla quantità che al prezzo. Ci si rende conto che tale sviluppo può essere opinabile, tutta­via è stato utilizzato abbondantemente il principio prudenziale e tanto dovrebbe bastare a non creare forti inattendibilità.

Per il gruppo 1. Si è prevista la possibilità che almeno una attività per ogni singola voce possa essere intrapresa per ogni periodo annuale. E' stato calcolato inoltre un aumento dei servizi offerti del 10% annuo. La quantificazione monetaria è stata svolta considerando l'impiego di cinque lavoratori part-time per servizio ai quali è stata aggiunta una maggiorazione del 20% come indennizzo per le spese di gestione.

Per il gruppo 2. Si è effettuato un calcolo in base alla segmentazione di mercato innanzi esplicitata ed è risultato un numero medio di utiliz­zatori dei servizi ricettivi non inferiore a 800 unità iniziali con incre­menti annui del 10% e con una spesa pro capite non inferiore alle Lit. 50.000.

Per il gruppo 3. Si è pensato che l'apporto reddituale è potenzial­mente elevato, ma solo nel lungo periodo pertanto è parso prudenziale che nel primo anno potessero essere svolti solo il servizio di vendita di funghi nonché del legname di risulta con introiti annui di Lit. 2.000.000 solo al quarto anno di attività sarà possibile svolgere almeno un servi­zio per ogni voce considerata.

Per il Gruppo 4. Si prevede l'avvio di attività formativa intesa come formazione continua oppure attività svolta tramite programmi d'inizia­tiva comunitaria del valore minimo di Lit. 200.000.000.

 

Centri di costo generali.

La forza lavoro impiegata è di 9 unità con contratto di lavoro part – time di cui:

1 direttore vendite
2 amministrativi
6 operatori.

I costi sono stati portati al minimo sostenibile per ragione di equili­brio nei flussi di cassa in seguito alla dotazione di capitale proprio che non è sufficiente a coprire da solo tutti gli investimenti da sostenere nei primi due anni di attività.

Il ricorso a fonti esterne di finanziamento è molto limitato.

In particolare possono essere svolti due ordini di considerazioni:

1. Il capitale di dotazione (capitale sociale) ammonta a Lit. 15.000.000; trattandosi di cooperativa è sufficiente­mente elevato e quindi in grado di attrarre un interesse ed attaccamen­to reale della singola socia nei confronti della società (la quota pro ca­pite è di Lit. 1.700.000;

2. È previsto il ricorso a capitale di prestito (banche) solo per i primi due anni secondo il seguente schema:

primo anno Lit. 24.861.200
secondo anno Lit. 20.966.976

Come si può notare è un indebitamento sopportabile per la società soprattutto nell' ottica di essere un finanziamento equilibratore dei flus­si di cassa infrannuali e non a copertura di perdite di esercizio.

Occorre precisare, infatti, che già a partire dal primo anno si potreb­be riuscire a conseguire un utile di esercizio facilmente traducibile in aumenti reddituali per i soci lavoratori che riuscirebbero a compensare

le imposte sul reddito lordo indicato (Lit.10.000.000 annuali con contratto part – time).

Conclusioni.

A conclusione del presente lavoro si può affermare che stante la condizione iniziale di gestione di un area boschiva già individuata e con un impegno minimo da parte della Pubblica Amministrazione, si è verifi­cato che, il piano di fattibilità, pur se sottoposto a stime altamente prudenziali, è concretamente attuabile e quindi suscettibile di approfondi­menti che possono anche terminare nella creazione di impresa coinvol­gendo un nucleo di 9 operatrici.

Ancora più stimolante appare la ipotesi di chiedere un finanziamento mirato alla creazione di impresa a valere sulla legge 236/93.