Approfondimenti: Accordo ammortizzatori sociali - Testo dell'accordo
Provvedere alle persone, Ripartire dalle persone:
un progetto solidale tra istituzioni e attori sociali.
Le istituzioni e l’intera società civile sono chiamate a dare prova della propria capacità solidale, rimuovendo ogni ragione di conflitto ed esprimendo forme –anche originali- di straordinaria, leale collaborazione. Una nazione coesa e solidale sostiene, almeno nel proprio ambito, il circolo della fiducia e così inibisce ogni propensione al “rattrappimento” delle banche, delle imprese e dei consumatori.
Il Governo ha affrontato l’emergenza economico–sociale indotta dalla crisi globale dei mercati finanziari secondo tre linee d’azione rivolte a sostenere il circolo virtuoso della fiducia:
- stabilitĂ (della finanza pubblica e degli intermediari creditizi);
- liquiditĂ (delle banche, delle imprese e delle famiglie);
- occupabilitĂ (delle persone).
Le azioni per l’occupabilità devono essere ora tempestive e mirate. Esse offriranno peraltro una significativa esperienza per una più generale azione di riforma che richiede tempo e maggiore previsione degli andamenti di finanza pubblica. Le criticità di cui tener conto riguardano:
- l’amplia platea di lavoratori subordinati che non accedono ai trattamenti di cassa integrazione e di mobilità e un segmento di lavoratori indipendenti che si trovano in condizione di dipendenza socio-economica da un solo committente;
- l’inurbamento di molti di essi che accentua le difficoltà nella disoccupazione;
- la bassa professionalitĂ di molti con particolare riguardo a giovani, donne ed anziani.
- la deresponsabilizzazione delle imprese rispetto alle loro risorse umane;
- la produzione di un bacino di nuovi assistiti dei quali risulti difficile – anche nel contesto del dopo crisi – il reimpiego;
- un livello insostenibile di spesa pubblica alla luce della dimensione del debito pubblico accumulato.
La proposta consiste quindi nella:
- devoluzione alle Regioni e alle parti sociali del territorio della funzione di valutazione e negoziazione -in un quadro che rifiuta pericolosi automatismi delle richieste di protezione per lavoratori ritenuti in esubero congiunturale o strutturale, sulla base di un accordo quadro e di intese specifiche per ciascuna Regione utili a combinare risorse finanziarie di diversa provenienza e ad integrare competenze e procedure;
- ricerca di soluzioni tali da mantenere la piĂą ampia base occupazionale distribuendo su molti lavoratori il minore monte di ore lavorate (contratti di solidarietĂ , cassa integrazione a rotazione e/o ad orario ridotto, settimana corta, ecc.) o riconducendo i lavoratori disoccupati in contesti produttivi del settore privato anche mediante forme di tirocinio formativo;
- diffusa capacitĂ di coniugare integrazione del reddito, servizi di accompagnamento al lavoro e attivitĂ di apprendimento;
- estensione potenziale, senza automatismi, a tutti i lavoratori subordinati delle forme di integrazione del reddito, confermando i criteri di accesso (in termini di ore lavorate nel precedente periodo), quale elemento di necessaria responsabilizzazione;
- tutela attiva dei collaboratori a monocommittenza –beneficiari di una indennità una tantum- e degli inoccupati con servizi all’impiego e formazione;
- previsione di trattamenti economici progressivamente calanti in modo da stimolare comportamenti attivi e responsabili nei beneficiari;
- effettività delle sanzioni applicate a coloro che rifiutano un offerta “congrua” di lavoro o di formazione affinché l’allargamento delle forme di tutela dei disoccupati si accompagni con l’ampliamento della responsabilità delle persone.
Le attivitĂ di apprendimento, nel contesto della presente emergenza economica e sociale, devono essere oggetto di una tempestiva verifica allo scopo di rimuovere ogni autoreferenzialitĂ dei soggetti formatori e garantire un effettivo innalzamento delle competenze dei lavoratori che ne beneficiano. I criteri proposti per una riflessione condivisa sono:
- il lavoro sia riconosciuto quale componente essenziale del processo educativo della persona;
- l’impresa sia considerata l’ambito potenzialmente più idoneo all’apprendimento ove questo sia organizzato attraverso adeguati supporti e modalità ;
- la valutazione delle effettive competenze dei lavoratori da parte di valutatori accreditati sostituisca la certificazione formalistica relativa alla frequenza di corsi.
Il dopo-crisi comincia nel momento in cui questa tensione solidale prende corpo nel nome del primato della persona, di ciascuna persona, di tutte le persone.



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